[...]

Dimentica tutto. i nostri corpi. il sangue. il rumore del sesso. rimarremo qui. in questo caldo caldo oblio. fatto di nuvole. e nero. fatto di fiori. fatto di strade. e blues svaniti. a poco a poco. soppressi dalla notte. lascivi come la morte di due farfalle. e saremo tutto. e saremo nulla. - 14 ottobre 2003

domenica, gennaio 30, 2005

 

# quattro pareti bianche

#18 quattro pareti bianche

E arriva il momento in cui non sai
cosa sei diventato.
"in fondo anche tu fai parte della massa"
Le quattro pareti bianche
di un ospedale psichiatrico.
Sul pavimento freddo
un cieco e un uomo che fissa un cellulare
lasciato acceso, attendendo un messaggio,
una telefonata.
Il cieco si divertiva a fare prediche agli altri.
l'altro a dire al cieco che il pessimismo è sincerità
allora il cieco gli cavò gli occhi e poi gli chiese
se ancora aveva il coraggio di divertirsi.

Commenti:
Se prima ero confusa ora non so proprio dove sbattere la testa.hai stravolto le mie idee..
Amira
 
(scusa l'off topic, non trovo da nessuna parte Mexico City Blues, avrei bisogno della poesia che inizia così "Charlie Parker looked like a Buddha"...
Se l'hai, riesci ad inviarmela via mail, o come immagine scannerizzata o come testo (se non ti costa copiarlo, non voglio rubarti troppo tempo)).
Grazie!
Cale
 
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