[...]

Dimentica tutto. i nostri corpi. il sangue. il rumore del sesso. rimarremo qui. in questo caldo caldo oblio. fatto di nuvole. e nero. fatto di fiori. fatto di strade. e blues svaniti. a poco a poco. soppressi dalla notte. lascivi come la morte di due farfalle. e saremo tutto. e saremo nulla. - 14 ottobre 2003

mercoledì, febbraio 23, 2005

 

# religio

#32 religio

Immerso nel de rerum natura dell'amatissimo Lucrezio
imprecando rumorosamente verso ogni divinità latina
per sintassi e metrica
sorpresa: la porta si apre e nel mio studio bianco ed empio
fa irruzzione un prete qualunque.
Allargo un sorriso palesemente forzato che vuol dire:
-già... sei venuto a benedire la mia casa, ma non me ne frega niente-
"neanche una preghierina? cos'è che stai studiando
per non venire a pregare con noi?"
"...Lucrezio..."
"ah... l'ho studiato anch'io trent'anni fa... bello, ma ricorda
che, come tutto, l'intelligenza è un dono di Dio. Io spero che Dio faccia
in modo di maturare la tua intelligenza bla bla bla... amen"
improvviso un segno della croce e lo fulmino con gli occhi ciechi
di notti insonni e ateismo.
non lo saluto neanche.
poi ritorno a lucrezio. un poeta agnostico determinista.
che odiava la religione come portatrice di una morale insensata
e della superstizione (appunto, la religio).

Commenti:
è arrivato l'ammazzapreti!
 
Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]





<< Home page

Archivi

dicembre 2004   gennaio 2005   febbraio 2005   marzo 2005   aprile 2005   maggio 2005   giugno 2005   marzo 2008  

This page is powered by Blogger. Isn't yours?

Iscriviti a Post [Atom]