[...]

Dimentica tutto. i nostri corpi. il sangue. il rumore del sesso. rimarremo qui. in questo caldo caldo oblio. fatto di nuvole. e nero. fatto di fiori. fatto di strade. e blues svaniti. a poco a poco. soppressi dalla notte. lascivi come la morte di due farfalle. e saremo tutto. e saremo nulla. - 14 ottobre 2003

sabato, aprile 30, 2005

 

alsda

E le mie parole erano le tue parole. cantavamo la stessa canzone. avevamo gli stessi occhi tristi. karma police eseguita da un gruppo di 16enni speranzosi. ragazza sconosciuta bionda con gli occhiali. assemblea d'istituto. ricordo le nostre birre davanti la biblioteca. ricordo l'ubriachezza per aprire gli occhi e cercare meglio. perchè noi cerchiamo, si. ricordo i figli di puttana contro cui abbiamo combattuto. ricordo le bugie raccontate. la rabbia. il tuo pugno sulla mia bocca. 16 anni. ricordo i treni presi per fuggire da questo posto. e le corse in bicicletta lungomare fino a cadere da sbronzi sull'asfalto. ricordo le prime sigarette. ricordo le nostre solitudini da autobus e pioggia su praga e angeli che cercano di venderti un quadro sul Ponte Carlo. la nostra noia. le nostre bottiglie d'assenzio versate sulla parete del cesso della birreria più antica del mondo. ricordo anche Stella. e tutti i fantasmi di prima e di dopo. e hai scoperto di essere più sincero con persone sconosciute che con i tuoi cromosomi.
ragazza bionda con gli occhiali. la tua bocca che pronuncia arrest this girl e il sole penetra attraverso le finestre della palestra. le mie vene hanno un bel colore. E le mie rose erano le tue rose.

Commenti:
bello, come sempre.
ma che è successo alla barra accanto?
 
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