[...]

Dimentica tutto. i nostri corpi. il sangue. il rumore del sesso. rimarremo qui. in questo caldo caldo oblio. fatto di nuvole. e nero. fatto di fiori. fatto di strade. e blues svaniti. a poco a poco. soppressi dalla notte. lascivi come la morte di due farfalle. e saremo tutto. e saremo nulla. - 14 ottobre 2003

martedì, gennaio 18, 2005

 

# l'ultima notte

#11 l'ultima notte (1)

orecchie: radiohead - street spirit

Aveva la pelle umida. Gli alberi di pesco
si erano accesi alle luci dei lampioni
sui marcipiedi immacolati. In alto,
appiccicata come un francobollo
su una cartolina, una finestra lasciata
aperta scopriva una stanza velata
dall'ombra bianca di una sola lampadina.
Coi gomiti stretti sul bordo della finestra
e il viso inclinato di lato, gli occhi socchiusi.
Appoggiata sull'angolo del cornicione
una mela consumata.
Si voltò verso l'interno della soffitta.
Sul letto madido quanto la sua pelle vide
il corpo di lui. Quasi seguendo una traiettoria
gli occhi stanchi si posarono sulla parete
accanto al letto, sopra le lenzuola rovesciate a
terra, e le lancette dell'orologio le indicarono
le 5 della mattina.
Le macchine passavano già in strada, sotto le
prime luci dei lampioni.
Corse in bagno, afferando dal pavimento
i vestiti.


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